ARMONICHE

Filtri attivi e passivi per armoniche

La presenza di armoniche richiede una soluzione coerente con i carichi che le generano e con la rete che li alimenta. Correnti distorte, surriscaldamenti, sovraccarico del neutro o criticità di compatibilità possono richiedere interventi di filtraggio. Filtri attivi e passivi offrono possibilità diverse, da confrontare sul punto di installazione e nelle condizioni reali di esercizio. Il valore di THDI va letto insieme alla corrente assorbita, allo spettro e alla distorsione di tensione.

Filtri attivi: compensazione regolata

Misurano le correnti e immettono contemporaneamente componenti di compensazione su più frequenze armoniche, ottenendo una compensazione su larga banda entro i limiti del dispositivo. Il tempo di reazione può consentire una compensazione in pochi millisecondi, secondo il modello e la modalità di controllo. Punto di misura, posizione dei TA, corrente disponibile e priorità fra eventuali funzioni influenzano il risultato.

Filtri passivi: circuiti dedicati

Sono reti di induttanze, condensatori ed eventualmente resistenze. Quando il filtro è già inserito, l’azione di compensazione è istantanea, senza tempi di attesa di un controllo elettronico; restano i transitori propri del circuito. Nei filtri accordati lo spettro di compensazione è normalmente limitato a uno o più ordini armonici e alle frequenze vicine a quelle di accordo. Esistono anche configurazioni a banda più ampia o dedicate a specifici convertitori. La scelta deve considerare risonanze, assorbimento di armoniche dalla rete e comportamento al variare del carico.

Il supporto di Studio PQM

Studio preliminare dell’impianto e analisi strumentale mirata per definire i requisiti e i dettagli funzionali del filtro. Il supporto comprende l’esame delle registrazioni disponibili, il confronto fra filtraggio centralizzato e interventi sui singoli carichi e la verifica strumentale post intervento della funzionalità del sistema adottato e dei risultati ottenuti.

Confronta campi e caratteristiche · 2 configurazioni

Indicazioni generali per tipologia di soluzione, con rete BT a 400 V come riferimento. Gli intervalli riassumono le taglie considerate e non indicano che tutte le combinazioni siano disponibili. Collegamento, taglia e prestazioni effettive si verificano nel progetto.

Filtraggio attivo e passivo
ConfigurazioneTaglie e alimentazioneCaratteristicheDa verificare
Filtro attivo20–400 A; rete trifase 400 VCompensazione di più frequenze; installazione e modularità secondo progettoCorrente disponibile, banda e priorità di compensazione
Filtro passivo per convertitori1,1–250 kW; rete trifase 400 VCircuiti dedicati al convertitore e allo spettro da trattareCarico, impedenza di rete e prestazioni alle frequenze interessate

La corrente indicata è quella del filtro, non dell’intero impianto. Gli obiettivi di distorsione residua si definiscono in base al carico, alla rete e alle condizioni della verifica.

Ha già misure o una proposta? Possiamo partire da quelle.

Valutiamo il suo caso ↗